
Allattare al seno è l’espressione della meravigliosa potenzialità di tutte le donne del mondo. Le informazioni che desidero condividere con te, sono il frutto del mio percorso formativo come puericultrice per promuovere, sostenere e proteggere l’allattamento secondo le indicazioni OMS/UNICEF.
La protezione dell’allattamento materno è un diritto. Un privilegio. E riguarda tutti.
Ecco perché voglio prima di tutto parlarti delle raccomandazioni OMS per l’allattamento al seno.
Vanno sempre tenute in considerazione ed utilizzate come linee guida per un corretto allattamento, per la felicità del bambino, della mamma e dell’intera famiglia.
Quando nasce un bambino, gli equilibri cambiano e possono diventare molto fragili. Allattare al seno in modo corretto, aiuta sicuramente la serenità di tutti e contribuisce allo sviluppo ed alla crescita del bambino.
Per l’allattamento al seno l’OMS fornisce importanti raccomandazioni. Scopriamo insieme quali sono:
Insomma per l’OMS allattare al seno è di vitale importanza per la salute del piccolo e per l’equilibrio psicofisico della mamma.
Nella mia esperienza ho affrontato le problematiche più varie sull’allattamento e i suoi segreti.
Le domande che più spesso mi sono state rivolte, sono davvero tante e a volte anche particolari. Ma tutte meritano una risposta, perché, lo ribadisco, salvo che ci siano delle impossibilità, allattare al seno è un privilegio e scoprire cosa si sente quando si allatta è una sensazione a cui nessuna mamma, potendo, dovrebbe mai rinunciare.
E allora, quali sono i modi di allattare? Come attaccare il bambino al seno? Come allattare in modo corretto? Anche chi ha il seno piccolo può allattare?
Come vedi, le domande sono diverse e tante altre ce ne sono.
Allora, prima di tutto voglio sgombrare il campo da una leggenda che vuole le donne con il seno piccolo incapaci di allattare. Non è assolutamente vero.
Per il semplice motivo che la produzione di latte è compito della ghiandola mammaria, per cui le dimensioni del seno non comportano la possibilità o impossibilità di allattamento
Ma come allattare al seno in modo corretto? Passiamo alla pratica.

Ora, cara Mamma, passiamo al momento più delicato. Voglio farti capire come far attaccare tuo figlio al seno e come farlo in modo corretto. Un attacco e una posizione giusta, sono le carte vincenti per un allattamento al seno soddisfacente per entrambi.
Le posizioni per far attaccare il bambino al seno sono varie, ma voglio suggerirti il metodo migliore, specie per allattare al seno i primi giorni.
Iniziamo.
Tra le domande che più spesso mi vengono rivolte, c’è senz’altro la questione della durata e della quantità di latte che il bimbo deve bere.
Prima di tutto, Mamma, voglio dirti di restare serena e non ascoltare i tanti suggerimenti che spesso provengono anche dall’interno della famiglia. Seppure animati dal desiderio di far bene, se errati contribuiscono solo a far danni. Quindi, serenità innanzitutto e allattare al seno sarà un’esperienza indimenticabile.
La durata della poppata è variabile. Porsi domande del tipo ‘quanti minuti si deve attaccare al seno il bambino’ significa solo farsi del male. L’allattamento non è questo.
Nei primi giorni di vita il neonato succhierà più lentamente, quindi avrà bisogno di più tempo. Ti consiglio di non mettergli fretta, anche perché allattare al seno non è solo nutrimento ma è anche costruire una relazione con il piccolo, che così torna ad essere attaccato alla mamma, come lo era nella pancia.
Se possibile, ti consiglio di allattare al seno a richiesta, ovvero quando il bambino ha fame. L’allattamento a orari rischia di privare il piccolo del suo nutrimento, proprio quando ne ha più bisogno e di mettere te, Mamma, molto sotto stress.
Allattare a richiesta, quindi, perché il latte è in continua evoluzione e la quantità di grasso e proteine presenti al suo interno variano di continuo. Per questo difficilmente un bambino succhierà ad orari regolari, perché è proprio la variazione di orari che gli permette di assumere ciò di cui ha più bisogno. Ricorda Mamma, è importante stabilire una relazione di fiducia fin da subito.
Ma quale seno offrire prima? Anche questa è una domanda legittima, come tutte. E poi, uno o due seni? L’indicazione è di lasciar succhiare il bambino da un seno finché non si stacca da solo, poi offrire l’altro. Alla poppata successiva offrirai il seno più pieno.
Il bambino si è attaccato e l’allattamento al seno procede bene. Ottimo!
Ma come capire se il bambino mangia abbastanza? Questo è un problema che ogni Mamma si pone. Tuttavia ti basterà tenere bene a mente questi consigli e lasciar perdere banalità, come il numero di poppate.
Ogni bambino è diverso ed ha le sue esigenza, per cui non può esistere una cifra buona per tutti.
Oggi voglio fornirti alcuni dati che ti aiuteranno certamente nell'allattare al seno in modo felice.
Questo dovrebbe bastare a farti capire che le paranoie sulle quantità, vanno lasciate da parte. Serenità e benessere prima di tutto. Affidarsi a persone competenti e non sottovalutare mai l’istinto.
Allattare al seno non è affatto una questione di quantità, salvo casi specifici.
Ogni bambino è unico, ma tu, Mamma, tieni sempre presente che se il tuo bambino è soddisfatto a fine poppata, cresce ogni settimana e bagna circa 6 pannolini al giorno, vuol dire che si sta allattando bene.
Non cercare di quantificare il latte con altri metodi, come la doppia pesata, il tiralatte o la spremitura manuale, perché non sono affidabili e finirebbero solo per minare la tua serenità di Mamma.
Insomma, allattare al seno è un’esperienza da vivere in modo sereno, perché un allattamento felice può solo far del bene. A tutti.
Un’ultima cosa: ricorda che la composizione del latte segue la crescita del nostro bambino e non diventa acqua! Non dimenticarlo mai.
Spero di aver risposto alle tue domande, cara Mamma, ma se hai bisogno di me, scrivimi e sarò lieta di aiutarti.
Sono Francesca, madre, doula e puericultrice.
Mi occupo di assistenza gentile alle mamme, prima, durante e dopo il parto.