
Perchè un neonato piange? Questa è una domanda che ogni genitore si pone. Sapessi, Mamma, quante volte l’hanno fatta a me. Nel mio lavoro di puericultrice, ho affrontato spesso questo problema, che poi un vero problema non è. E voglio condividere con te la mia esperienza.
Mamma, tieni sempre presente una cosa. Per un bambino, piangere equivale a comunicare, quindi è del tutto normale, fisiologico ed anche giusto.
Se ci pensi, all'inizio della sua vita cosa senti? Esatto! Il pianto del bambino appena nato.
Questo deve farti entrare nella prospettiva corretta. Il piccolo non ha ancora l’arte del linguaggio e per comunicare con te ha solo questo mezzo, il pianto appunto.
Inoltre, per un bambino piangere significa anche imitare le espressioni della Mamma, ovviamente a modo suo. Non temere il pianto del neonato, non temere neppure quello del bambino più grande. Sono fasi evolutive necessarie, che imparerai a riconoscere e gestire. Tranquilla Mamma.
C’è il bambino che piange disperato, magari alla sera, oppure prima di dormire.
O magari piange di notte.
Non è tanto importante il momento in cui piange, quanto piuttosto allenare la tua capacità di contenerlo.
Ma allora, come calmare il pianto del neonato?
Devi imparare a riconoscerlo, perché il bambino, se piange, lo fa sempre per un motivo. Tralascia il capriccio, di quello te ne occuperai quando tuo figlio sarà più grande. Ma quando il bambino è piccolo o addirittura neonato, ha ragioni validissime per piangere. Lui te le comunica come può, spetta a te decifrarle ed aiutarlo.
Prima di andare avanti, voglio darti un consiglio, che sembra ovvio ma non lo è. Non reagire al pianto del bambino in modo violento, scontroso o nervoso. Non lo aiuterai e non farà bene neppure a te.

Spesso, quando un neonato piange o arriva il pianto improvviso del bambino, si pensa a come distrarlo e ai possibili rimedi.
Invece bisognerebbe concentrarsi sulle sue esigenze e porsi delle domande.
Perché mio figlio piange sempre? Perché un neonato piange?
Una ragione c’è sempre, te lo assicuro. Nelle mie consulenze invito sempre le Mamme a non farsi trascinare dall’impeto ma a pensare a come far star tranquillo il neonato, in modo giusto e gentile.
E questo si può fare imparando a riconoscere i tipi di pianto del bambino.
I bambini non piangono sempre allo stesso modo. Cambia l’intensità, il movimento fisico. Cambia l’espressione del viso, la postura delle manine.
Quando un bambino piange, analizzalo. So che può sembrarti strano, ma è ciò che devi fare per comprenderlo e affrontare ancor più serenamente i pianti successivi.
I motivi per cui un neonato piange, possono essere i più diversi, ma proviamo ad elencare i principali:
Insomma i motivi possono essere tanti, ma con l’esperienza saprai distinguerli e affrontarli tutti. Promesso.
Ma ricorda, siamo tutti esseri umani con la nostra sensibilità e le nostre reazioni. Per cui, Mamma, se desideri capire come sopportare il pianto di un neonato, fai così:
Calmare un neonato che piange non è sempre facile. Bisogna fare i conti anche con il nostro stato d’animo. Però, non sentirti mai inadeguata Mamma, tutto si impara e la tua sensibilità ti sarà di grande aiuto. Non soffocarla nella rabbia, questo sì che ti farà male.
Il contenimento è uno dei mezzi più validi per calmare un bambino che piange disperato. Fallo sentire accolto e compreso. Pian piano si calmerà.
Decifra i suoi bisogni ed intercettali. Se ritieni abbia fame, offrigli il seno e così via. Con il tempo la tua capacità di comprensione crescerà grandemente e sarà tutto più facile.
Ma oggi voglio consigliarti due metodi che ti saranno utilissimi anche per prevenire il pianto del neonato.
Cosa significa Babywearing?
Vuol dire letteralmente portare il bambino. Ma non in braccio, bensì utilizzando un supporto specifico come la fascia. Questo permette una continua vicinanza tra neonato e Mamma, replicando un pò la sensazione di attaccamento che il piccolo viveva nel pancione.
Sai, Mamma, che i bambini portati, piangono in media il 43% in meno di quelli non portati? Interessante, vero?
Il Babywearing è uno strumento che invito sempre le Mamme ad utilizzare. Rafforza il legame, tranquillizza il bambino, gli offre serenità e riduce davvero le crisi di pianto.
Per la mia esperienza, il Babywearing è molto adatto anche per i Papà, per accrescere la loro relazione con il bambino che, ovviamente, all’inizio è sempre più legato alla Mamma.
Considera, Mamma, anche un altro aspetto. Portando il tuo bimbo in fascia avrai le mani libere e potrai dedicarti anche ad un eventuale altro figlio o a ciò che serve in quel momento.
Se vuoi scoprire tutti i vantaggi del Babywearing, clicca qui.
Si tratta di un massaggio infantile, in grado di tranquillizzare il bambino e farlo star bene, con effetti benefici sull'armonia dell’intera famiglia.
Un bambino che piange sempre è sicuramente fonte di stress.
Un neonato che piange disperato è senza ombra di dubbio, causa di preoccupazioni.
E il pianto improvviso del bambino nel sonno è certamente in grado di incrinare la serenità dei genitori.
Ovvio, bisogno capire e comprendere il pianto, come ti dicevo.
Ma il massaggio neonatale è un mezzo che può assicurare al piccolo una gran bella dose di tranquillità ed è per questo motivo che consiglio a tutte le Mamme che seguo, di praticarlo fin da subito.
I vantaggi sono molteplici: sul pianto, sul sonno, ma anche sulle coliche e sulla dentizione.
Una fonte di benessere per il bambino, davvero a 360°, che va assolutamente messa alla prova.
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Infine, Mamma, tieni sempre a mente che il bambino può piangere per tantissimi motivi.
“Perché piango? Non lo so, aiutami tu! Non so ancora parlare!” sembrano dire i bimbi.
E allora, aiutali con serenità. Metti da parte nervosismo e preoccupazioni, perché, ricorda, che i bambini piangono anche le nostre lacrime.
Spero di averti aiutata Mamma, ma se hai bisogno di me, scrivimi subito.
Sono Francesca, madre, doula e puericultrice.
Mi occupo di assistenza gentile alle mamme, prima, durante e dopo il parto.